Padre Sergij, Lev Nikolaevič Tolstoj
TITOLO: Отец Сергий (Otets Sergij)
EDITORE: Garzanti
GENERE: Racconto
PREZZO: 0,99 Euro (eBook)
Padre Sergij è il primo libro di letteratura russa che abbia mai letto. Gli autori provenienti da quella terra tanto fredda e desolata mi hanno sempre intimorita, forse per il senso di venerazione con cui ne parlavano le varie prof.sse che ho avuto, oppure perchè quasi sempre i loro libri appaiono alla vista come mattoni interminabili. Per non parlare dell'eterno dilemma: Tolstoj o Dostoevskiy? Perchè se proprio devo cominciare tanto vale farlo con i migliori...
La situazione si è risolta poco tempo fa, subito dopo aver comprato il Kindle cercando libri nelle offerte del mese su Amazon. E' apparso lì... il prezzo c'era, la curiosità pure.. in due giorni avrei potuto finirlo quindi non si sarebbe trascinato troppo in là .. ed eccoci qui.
Il libro inizia con la stessa semplicità e delicatezza che potrebbe avere una fiaba:
"Negli anni quaranta a Pietroburgo accadde un fatto che stupì tutti: un bellissimo principe, comandante di uno squadrone di carrozzieri del reggimento imperiale, destinato, pensavano tutti, alla carica di aiutante di campo dell'imperatore e a una brillante carriera alla corte di Nicola I, un mese prima delle nozze con un'affascinante dama di corte, che godeva della particolare benevolenza dell'imperatrice, diede le dimissioni, sciolse il suo legame con la fidanzata, cedette la sua piccola proprietà alla sorella e si ritirò in un monastero col proposito di farsi monaco."A questo punto la domanda: Perchè? Sorge spontanea.. Perchè un uomo che ha un futuro radioso e un presente appagante sceglie di allontanarsi da tutto e ritirarsi in preghiera?
Già dalla prima pagina, anzi dalla prima frase, Tolstoj ci mette davanti uno dei temi chiave della sua letteratura e non solo... della sua intera vita: la dicotomia tra ricchezza e umiltà, uomo d'armi e uomo di fede in questo caso ("Guerra e Pace"). Dopo aver dato uno sguardo alla sua vita non è difficile vedere in queste pagine una vena autobiografica specialmente nel conflitto interiore che porterà il principe Stepàn Kasatskij a diventare Padre Sergij.
A causa di una delusione d'amore infatti quest'ultimo, uomo ambizioso e impulsivo, decide di farsi monaco per, come intuisce la sorella, " essere superiore a coloro che volevano dimostrargli di essere superiori a lui" infatti la sua propensione naturale all'automiglioramento lo porterà a diventare una guida religiosa (sterec) e ad essere venerato quasi come un santo.
Sebbene ambizione e dedizione lo abbiano portato fin lì con questi stessi sentimenti egli nutre anche un segreto senso di superiorità verso gli altri contro cui combatterà fino alle ultime pagine del racconto. Il grande sforzo a vivere e seguire le "leggi" cristiane, in particolar modo il discorso della montagna, è indubbiamente il filo che lega Tolstoj con il protagonista; l'applicazione quasi letterale è chiara nel passo in cui Padre Sergij pur di non cedere al peccato di lussuria si amputa un dito; nel vangelo è infatti scritto:
Avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.La continua ricerca della vera essenza della parola di Dio e dell'umiltà porteranno il protagonista negli ultimi capitoli a confrontarsi con un personaggio inaspettato in cui finalmente riconoscere la vera santità di intenti. Un finale che riporta tra noi, uomini di tutti i giorni, la vera e potenziale sede della parola di Dio.
Un racconto breve, essenziale e conciso ma dal forte significato morale, impregnato della vita dell'autore e della sua ideologia, è imprescindibile infatti per me leggere un libro di Tolstoj senza aver indagato il suo vissuto.
Con un piccolo miracolo è riuscito a farmi riflettere più approfonditamente sul nostro ruolo nel mondo e sull'importanza e l'impatto che può avere spendersi quotidianamente per le persone che ci sono intorno: famiglia, amici, conoscenti..
Credo sia l'inizio di una intensa amicizia tra me e questo autore.. non vedo l'ora di riavere un suo libro in mano quindi non può essere che un acquisto consigliato.
Buona lettura a tutti gente!!
Alla prossima...



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